Il GAV è uno di quegli strumenti che cambiano davvero il modo in cui vivi l’immersione. Ti sostiene in superficie, ti mantiene stabile in acqua e ti aiuta a gestire il peso e l’assetto. Ma come scegliere tra un jacket classico e una wing (o backplate)? In questa guida ti spiego le differenze in modo semplice, con esempi reali e consigli pratici per capire quale fa per te.
Cosa fa davvero il GAV
Il GAV (giubbotto ad assetto variabile) serve per regolare la tua galleggiabilità: lo gonfi per salire, lo sgonfi per scendere e, una volta in quota, lo usi per rimanere “in equilibrio” nell’acqua senza sforzo. Ma la sua forma, la posizione della vescica e il modo in cui distribuisce la spinta cambiano completamente la sensazione sott’acqua.
Il GAV jacket: il classico affidabile
È il modello più comune, quello che trovi in quasi tutti i diving center e nei corsi base. Si indossa come un gilet, con la vescica che circonda spalle e fianchi. Il suo punto di forza è la semplicità: si indossa, si regola con le fibbie e via.
- Vantaggi: è stabile in superficie (ti tiene bello “seduto” sull’acqua), ha tasche capienti e di solito integra già il sistema per i pesi.
- Limiti: quando è molto gonfio tende a spingerti un po’ in avanti e sott’acqua può risultare più “verticale”.
Per la maggior parte dei subacquei ricreativi, il jacket resta la scelta perfetta: pratico, robusto, facile da noleggiare e ottimo per chi viaggia leggero.
La wing (o backplate): per chi cerca libertà e precisione
La wing (letteralmente “ala”) sposta la vescica dietro la schiena, tra te e la bombola. È la configurazione preferita da chi vuole un assetto più orizzontale e bilanciato. In acqua, la sensazione è quella di “volare”: meno resistenza, più stabilità, meno ingombro sul petto.
- Vantaggi: trim perfetto, libertà di movimento, configurazione modulare che cresce con te (puoi cambiare sacco, piastra, imbrago).
- Limiti: richiede un po’ di pratica e qualche immersione per sentirla “tua”. In superficie, all’inizio, può sembrare meno stabile finché non impari a usarla bene.
Non è solo per sub tecnici: oggi molti sub ricreativi scelgono la wing perché offre maggiore comfort e un controllo dell’assetto più fine.
Come capire quale fa per te
Il segreto è pensare a dove e come ti immergi più spesso:
- Fai immersioni occasionali, magari in vacanza o con attrezzatura a noleggio?
→ Un jacket standard è perfetto: facile da indossare, reperibile ovunque e immediato da usare. - Ti immergi regolarmente, curi l’assetto e vuoi migliorare il consumo d’aria?
→ La wing/backplate ti aiuterà a ottenere un trim orizzontale impeccabile e un assetto neutro senza sforzo. - Viaggi molto in aereo?
→ Scegli un jacket “travel” compatto o una wing con sacco smontabile e piastra in alluminio.
Consigli pratici di scelta
- Prova sempre in acqua: quello che sembra comodo a secco può cambiare sott’acqua.
- Controlla il lift (spinta): deve compensare il tuo peso + muta + bombola piena.
- Bilancia bene i pesi: una zavorra distribuita correttamente cambia tutto in termini di comfort.
- Non risparmiare su ergonomia e scarichi: valvole e fruste ben posizionate fanno la differenza.
Manutenzione semplice
Dopo ogni immersione risciacqua il GAV con acqua dolce, anche all’interno (riempi leggermente la sacca e svuotala dallo scarico). Lascialo asciugare all’ombra e verifica che le valvole non perdano aria. Una manutenzione regolare lo fa durare anni.
FAQ
Posso fare corsi ricreativi con la wing?
Assolutamente sì. Con l’aiuto dell’istruttore ti abituerai presto: l’assetto migliora, e capirai meglio come “sentire” la tua galleggiabilità.
Quale GAV è meglio per la foto sub?
La wing: libera il petto e distribuisce la spinta dietro, rendendo più facile restare immobili davanti al soggetto.
Ci sono modelli “ibridi”?
Sì: alcuni GAV hanno la vescica posteriore ma l’assetto di un jacket. Ottima via di mezzo per chi vuole evolversi gradualmente.
